Pensare e disegnare un’esperienza utente si estende oltre i limiti del “design visivo”. Progettare un’interfaccia esteticamente gradevole non ne garantirà il successo, ma se il design è pensato e basato sulla comprensione della psicologia dell’utente allora un risultato positivo è molto più probabile.

Ci sono alcuni concetti che di solito mi aiutano a pensare all’esperienza utente e all’interfaccia, ne elenco alcuni.

 

Interaction design

Un concetto psicologico che ogni designer  dovrebbe conoscere e capire. L’interaction design è il design dell’interazione tra l’uomo e i prodotti.
C’è una psicologia dietro il modo in cui gli utenti interagiscono con prodotti e servizi digitali.

Ecco cinque cose da considerare quando si comprende la psicologia alla base del design dell’interazione.

  1. Learnability
    Il tempo necessario a un utente per capire come utilizzare l’interfaccia (apprendimento). Se la curva di apprendimento richiede troppo tempo, è più probabile che gli utenti abbandonino l’esperienza. La coerenza e la prevedibilità aiutano un utente a imparare a utilizzare un prodotto rapidamente, creando così un’esperienza più piacevole.
  2. Usability
    Il vero fondamento di IxD (Interaction Design) è l’usabilità: un’interfaccia deve essere utilizzabile dall’utente per avere successo. Puoi farlo rimuovendo passaggi non necessari, adattando l’architettura delle informazioni, cambiando la gerarchia visiva, ecc.
  3. Feedback (and Response Timing)
    Senza feedback, non c’è interazione tra il prodotto e l’utente. Da micro-interazioni a suoni, il feedback consente all’utente di capire come comunicare con il prodotto. Quando si tratta di feedback, è necessario considerare il tempo di risposta di tale feedback. Idealmente, entro 0,1 secondi, l’utente deve percepirlo. Un esempio di feedback è uno swoosh quando viene inviata un’e-mail o un segnale acustico per informarti che il caricamento è completo.
  4. Goal driven design
    I prodotti di successo fanno sì che gli utenti raggiungano gli obiettivi. Capire cosa vogliono i tuoi utenti e le loro preferenze per arrivarci è il centro della progettazione. La ricerca degli utenti è molto importante qui in quanto ti aiuta a identificare i tuoi punti deboli e le persone per cui stai progettando. Una volta compreso il tuo utente, i suoi obiettivi e le sue frustrazioni, sei in grado di progettare una soluzione.

 

Legge di Hick

La legge di Hick afferma che il tempo necessario per prendere una decisione aumenta con il numero e la complessità delle scelte presentate all’utente. Più l’utente è stimolato dalle opzioni, più tempo impiega per decidere.
Ad esempio, sei mai stato in un ristorante con un menu lunghissimo? Hai impiegato un’eternità a scegliere con così tante opzioni?
Questa è la legge di Hick in pieno effetto.

Nella progettazione UX, se vuoi che l’utente abbia un’esperienza fluida con il tuo prodotto, prova a ridurre il numero di opzioni che presenti loro contemporaneamente. Limita le opzioni a esattamente ciò di cui hanno bisogno per raggiungere il loro obiettivo. Questo lo aiuterà a navigare in modo efficiente e semplificato.

Un modo per mettere in atto la Legge di Hick  è suddividere processi lunghi o complessi in schermate con meno opzioni. Un ottimo esempio è la suddivisione del processo di checkout in più schermate come “carrello> dettagli di consegna> informazioni di pagamento> rivedi e invia”.
Un altro modo per incorporare la Legge di Hick è evidenziare le opzioni consigliate per i tuoi utenti nel tentativo di non sovraccaricarli di opzioni.

 

Effetto Von-Restorff

L’ effetto Von-Restorff, noto anche come “effetto di isolamento”, prevede che quando agli utenti vengono presentati più stimoli omogenei, verrà ricordato l’unico stimolo diverso dagli altri. In altre parole, l’oggetto diverso dagli altri avrà maggiori possibilità di essere ricordato.

I progettisti di UX usano l’effetto Von-Restorff a loro vantaggio. Un classico caso d’uso di questo concetto è la progettazione di pulsanti grandi e belli. Vuoi che l’invito all’azione (CTA) si distingua, quindi devi progettarlo in modo che si distingua da tutto il resto.

 

Principi Gestaltici della percezione visiva

Alcuni dei miei principi di psicologia UX preferiti sono i principi della Gestalt della percezione visiva. I principi di psicologia della Gestalt descrivono come l’occhio umano percepisce gli elementi visivi. Mirano a spiegare come gli occhi percepiscono le forme come un’unica forma unificata piuttosto che come elementi separati. È un ottimo esempio di come psicologia e design vadano di pari passo.

I principi fondamentali sono:

  • Somiglianza
    l’occhio umano costruirà una relazione tra elementi simili in un design. L’uso di elementi di base come forme, colori e dimensioni è un modo efficace di utilizzare questo principio.
  • Continuazione
    l’occhio umano tende a seguire i percorsi, le linee e le curve di un disegno. Gli occhi dell’utente preferiscono vedere un flusso continuo di elementi visivi piuttosto che oggetti separati.
  • Chiusura
    l’occhio umano preferisce vedere forme complete e riempirà le lacune. Se gli elementi visivi non sono completi, l’utente può percepire una forma completa inserendo le informazioni mancanti.
  • Prossimità
    forme semplici disposte insieme possono creare un’immagine più complessa.
  • Figura/Sfondo
    l’occhio umano isolerà le forme dagli sfondi.
  • Simmetria e ordine
    il design dovrebbe essere equilibrato e completo. Il cervello dell’utente impiegherà tempo e si sforzerà cercando di percepire un’immagine complessiva.

 

Ci sarebbero altre mille cose da dire e su cui riflettere, ma questo mi sembrava un buon riassunto di concetti interessati e sopratutto utili a qualunque designer!